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Fantozzi in paradiso

Ad uno ad uno tutti i colleghi di Ugo Fantozzi se ne vanno verso l'ultima dimora. Restano il nostro eroe e Filini. Durante l'ennesimo funerale di un collega, Fantozzi ed un prete restano coinvolti in un incidente. Portati in ospedale Fantozzi scoprirà dalle sue lastre di essere gravissimo e di avere una settimana di vita. Tiene celata la notizia alla moglie Pina che però lo scopre e, con infinito amore, all'insaputa del marito, si mette d'accordo con la Signorina Silvani per far trascorrere l'ultima settimana di vita del suo Ugo in un lungo week end d'amore sulla neve. I due partono e finalmente, dopo varie peripezie, riescono a consumare una sconvolgente notte d'amore. Fantozzi scrive una lettera alla moglie comunicandole tutto il suo disprezzo ed il suo amore per la Signorina Silvani. Ha appena spedito la lettera quando scopre l'accordo fatto per amore tra la Pina e la Signorina Silvani, allora pentito si precipita dalla moglie sperando non abbia letto la durissima lettera. Mentre Fantozzi tenta di espiare i suoi peccati alla presenza del prete, arriva la Pina che gli dice che c'è stato un errore, uno scambio di lastre, lui è sanissimo. E' il prete che è malatissimo ed infatti muore proprio in quel momento. Ma Fantozzi per i salti di gioia cade e muore. Mentre va in paradiso, l'aereo con i beati viene dirottato e Fantozzi si ritrova davanti a Buddha dal quale viene condannato a rincarnarsi. In una sala parto nasce un neonato con il basco ed il vestito di Fantozzi.

Trama

 

Rapina

Ad uno ad uno tutti gli ex colleghi di Fantozzi passano a miglior vita: oltre all'ex ragioniere resistono allo scorrere del tempo solo la Silvani e Filini. Proprio con quest'ultimo, suo miglior amico e compagno di tante avventure, Fantozzi decide di volersi prendere una rivincita nei confronti della Mega Ditta organizzando una rapina. Maldestramente mascherati, i due riescono a prelevare e a sottrarre all'azienda un "malloppone" ma vengono subito scoperti e costretti a consegnare il denaro al Duca Conte (che però lo terrà per sé) all' interno di una lussuosa limousine.

 

 

 

Bongo e lo sfratto

Ormai sconsolato, Fantozzi decide di rintanarsi in casa e di seguire il suo sport preferito, il calcio, in televisione. Proprio durante la sfida Milan-Göteborg 4 a 0 gli viene annunciato che la figlia Mariangela ed il genero Bongo (un mostruoso gorilla visto solo di sfuggita in Fantozzi va in pensione prima di questo film), rimasti momentaneamente senza dimora, andranno a vivere nella sua casa: egli è contrario a questa abitazione in comune, ma viene costretto dalla moglie Pina ad accettare. I due nuovi coinquilini dapprima gli renderanno la vita impossibile (cambiano l'arredamento, occupano il suo letto, organizzano feste notturne) e poi lo sfratteranno, costringendolo a trovare una nuova abitazione. Dopo aver cercato invano una dimora, l'unica sistemazione umana che i due coniugi riescono a trovare è rappresentata da un vecchio garage abbandonato, piccolo e stretto tuttavia abbastanza confortevole con le pareti dipinte con disegni carini.

 

Brutte notizie

Per le conseguenze di una bara caduta addosso allo sfortunato ragioniere e al sacerdote ("Don Fantocci") durante il funerale dell'ennesimo impiegato ex collega, al momento della visita medica Fantozzi scopre di avere solo una settimana di vita a causa di una malattia incurabile ai polmoni (dalle radiografie si scoprì che un piccolo puntino bianco su di un polmone, corrispondeva all'unica parte sana).

 

 

Vacanza a Cortina

Tiene celata la notizia alla moglie Pina che però lo scopre e, nel tentativo di vederlo felice per l'ultima volta, all'insaputa del marito riesce a convincere la Silvani a trascorrere con lui un lungo week end d'amore a Cortina d'Ampezzo. Dopo aver tracannato una bevanda fortemente afrodisiaca, aver fatto un salto con gli sci dal trampolino di lancio (scontrandosi contro un deltaplano) Fantozzi riesce anche a consumare l'agognato amplesso con la donna tanto desiderata e tramite una lettera comunica alla moglie di aver finalmente trovato la compagna ideale. "Cara Pina, finalmente ho trovato la donna giusta, non una come te con i capelli color topo e l'alito di fogna. Ma come ho potuto sprecare tutta la vita accanto a te? Non sono io, sei tu la merdaccia. Non più tuo, Ugo." Tuttavia, in maniera casuale, Fantozzi viene a scoprire la tresca organizzata dalla Pina e si precipita immediatamente a casa e le dichiara tutto il suo amore.

   

Morte di Fantozzi

Successivamente, mentre tenta di espiare i suoi peccati, la consorte gli comunica che il dottore aveva commesso un equivoco e che in realtà non è lui a dover perire, ma il sacerdote (che imprecando muore all'istante). Esultante per la notizia, Fantozzi corre all'impazzata ma viene prima investito da un camion e poi schiacciato da un rullo compressore, morendo all'istante. Al funerale dello sfortunato pensionato i suoi colleghi ed i suoi amici si stringono al dolore con la moglie e la figlia del ragioniere, tra cui si nota uno spavento di un collega del ragioniere quando vede la mostruosa figlia Mariangela. L'ultima risata ci è data dalla bara piatta, che contiene il suo corpo schiacciato dal rullo. Al funerale è presente anche la sua "Nuvola da impiegato", amica di tanti week-end, che scarica litri di pioggia gelata sui presenti.

In paradiso e reincarnazione

Giunto nell'aldilà, prende l'aereo che dovrebbe condurlo verso il Paradiso ma l'apparecchio viene dirottato da alcuni terroristi e Fantozzi viene condotto davanti a Buddha, che comunica all'ex ragioniere che dovrà reincarnarsi. Egli spera con tutto il cuore di non dover ripetere la squallida vita che aveva condotto in precedenza ma, sfortunatamente, il suo destino è proprio quello. Il ragioniere si reincarna in un suo simile, che nasce già abbigliato come lui, basco e abito formale, affermando sconsolato: "ma allora... tutto daccapo? Ma alora... si ricomincia?!?!".

Location

Il film è stato girato a Roma, a Cortina d'Ampezzo, nell'albergo Majestic di Cortina d'Ampezzo e nell'albergo Dolomiti di San Vito di Cadore

La trama è stata presa da www.wikipedia.it