Fantozzi va in pensione
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Il ragioniere Ugo Fantozzi, impiegato in un grande complesso, raggiunge finalmente la meta della pensione: ora potrà vivere liberamente, dedicandosi alle cose che gli aggradano, senza la tirannia degli orari e della routine. Ma la forza dell'abitudine lo fa svegliare all'ora solita e anche il primo giorno della sua agognata vita di pensionato si precipita a compiere i soliti gesti della levata a rotta di collo, a correre semivestito verso l'ufficio, annaspando all'ingresso per afferrare il cartellino da timbrare. Ripresa coscienza della sua nuova condizione di pensionato, torna mogio mogio a casa, dove non sa assolutamente come passare il tempo. Pina, la pazientissima moglie, lo spinge a riempire di interessi il proprio "tempo libero": viaggi, lavoretti part-time, politica con risultati disastrosi. Pina allora combina in gran secreto di far la donna delle pulizie presso un ristorante, a patto che il gestore inventi un'occupazione per il marito, versando a quest'ultimo il compenso che le spetterebbe per il suo stressante lavoro. Quando Fantozzi scopre l'ingenuo inganno della moglie, prende definitivamente coscienza della propria sorte. |
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Vita da pensionatoAll'inizio del film Fantozzi raggiunge l'età pensionabile ed adesso è finalmente libero dallo stress del lavoro e può fare ciò che vuole. Tuttavia la forza dell'abitudine è forte e nel primo giorno di libertà l'ex ragioniere si sveglia al solito orario e tenta di firmare il cartellino: un impiegato gli ricorda l'assurdità della situazione <<Ma che, sei diventato scemo? Sei andato in pensione ieri, il tuo cartellino non c'è più!>> che egli deve rassegnarsi alla vita da pensionato. Fantozzi è costretto a passare tutte le ore del giorno a casa, annoiandosi terribilmente. Prova allora a sconfiggere l'apatia in vari modi: cerca di sfruttare una telefonata sbagliata per attaccare discorso;prova a partecipare all'amministrazione domestica aiutando la moglie Pina nella classica spesa al mercato con risultati disastrosi (al posto di una "fettina" da mezzo chilo gli addossano una mezza mucca); convince la Pina ad andare al cinema la mattina,ma inciampato in un film erotico viene scambiato per un maniaco.
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Cane da guardiaFantozzi, convinto dalla moglie, acquista un cane da compagnia <<Appena preso possesso della casa dettò condizioni precise: mangiare a capotavola cinque pasti al giorno come un inglese che per tale si spacciava; uso esclusivo del videoregistratore con Lilli e il Vagabondo, La carica dei 101 e Quattro cuccioli da salvare! In più Fantozzi ha commesso l'errore mostruoso di mettergli la cuccia nel bagno, che lui aveva eletto suo teritorio di caccia esclusivo! Fido qualche volta impietosito, portava il padrone a fare due passi! In più Fantozzi aveva un vero cane da guardia!>> Fantozzi scopre che l'animale era stato precedentemente addestrato da una banda di ladri che gli rubano tutto la notte. <<Resosi finalmente conto di quale losco figuro si era messo in casa, Fantozzi decise di ricorrere ad una soluzione incivile che aveva sempre deprecato nel prossimo: abbandonare il cane su un'autostrada...>> Fantozzi dà uno spintone al cane, ma il cane risponde sbattendo fuori Fantozzi e mettendosi alla guida della macchina. |
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Gita a VeneziaFantozzi è in partenza per Venezia con altri colleghi della Megaditta. Nell'aeroporto di Fiumicino Fantozzi e Pina incontrano la Signorina Silvani che è in partenza per le Maldive. I colleghi salgono sul pullman per andare successivamente su un aereo, ma il pullman, invece di portarli verso il velivolo, prende l'autostrada e li porta direttamente a Venezia. Dopo diciotto ore di viaggio il pullman si ferma in galleria: si respira bene, ma qualche tir passa e investe le persone che sono scese dal pullman. Arrivati a Venezia furono subito scambiati per saccopelisti dalla Polizia. Mangiano in un locale che si affaccia sul mare e un esperto di canottaggio sbanda lanciando acqua dalla finestra del locale. Successivamente visitano le Grotte di Postumia e Filini fa da guida: Arrivati a una vasta grotta Fantozzi prova ad urlare il suo nome per sentire gli effetti dell'eco, ma l'eco gli risponde <<Merdaccia>>. |
Fantozzi, cercando disperatamente un lavoro che lo soddisfi ebbe l'idea di falsificare la carta d'identità e farsi sembrare più giovane e durante l'esame di assunzione per diventare vice corruttore laterale mafioso vengono a scoprire che Fantozzi è di terza età e viene buttato fuori.
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Bis-solitudineUna volta uscito con la moglie a fare la spesa, rimane in macchina ad aspettarla e vede dal finestrino un'aria felice della Signorina Silvani che si rincontrano con abbracci. Ugo viene invitato dalla Silvani a bere un drink a casa sua, lasciando Pina al supermercato con la spesa già fatta senza accorgersene e confessando di essere solo. La Silvani rivela la sua solitudine e le sue bugie: non ha mai visto le Maldive e non ha nessuno con cui parlare, non parla mai al telefono etc. |
Pina non riesce a sopportare la vista del marito depresso con la grande paura delle malattie e dell'infarto e sentendosi sul punto di morire, e decide in gran segreto di fare la donna delle pulizie presso un ristorante a patto che il gestore inventi un'occupazione per il marito, versando a quest'ultimo il compenso che le spetterebbe per il suo stressante lavoro. La moglie inizia così a lavorare senza sosta perché Ugo era così felice di ricominciare a lavorare che ha lavorato per una settimana di fila ricevendo 700.000 lire. Dopo aver scoperto la verità, Fantozzi la ringrazia ma rinuncia all'incarico fittizio.
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Ritorno a lavorare
Alla fine del film, il Duca Conte Francesco Maria Barambani propone a Fantozzi un patto: in cambio della sua pensione e dell'orologio in similoro che gli aveva in precedenza regalato, egli potrà tornare a lavorare (in nero) nella Mega Ditta. Il ragioniere accetta di buon grado l'accordo e tutto torna "come ai bei tempi" senza neanche di preoccuparsi del suo cartellino con il nome di Ugo Fantocci. |
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CuriositàDurante la cerimonia di pensionamento viene detto che Fantozzi lavora al R.I.M.V,Ufficio Ricerche Impiegati Murati Vivi.Curiosamente nella prima scena del primo film dedicato allo sfortunato ragioniere la signora Pina telefona alla megaditta perché da 18 giorni il marito è scomparso.Nella scena successiva si scopre che Fantozzi era stato murato vivo,per sbaglio,in un bagno dismesso. La scena in cui Fantozzi e la Signora Pina vanno al cinema a vedere per sbaglio "Le casalingue" è stata girata all'interno del Cinema Splendid (all'epoca un vero cinema a luci rosse - ora Alhambra) di Via Pier delle Vigne, a Roma. |